Vieni a me cuore mio
Vieni a me,
materno sarà il mio abbraccio.
Tremi ancora,
trafitto dai dardi
gelidi dell'indifferenza.
E il tuo battito impazzito
ansima,
sull'orlo di una morte
che toglie il respiro.
Dall'alba al crepuscolo
sei cresciuto a sussulti,
senza conoscere la quiete,
senza mai sentirti al sicuro.
Vieni a me,
sarò io stessa
ad accoglierti.
Lei ti ha nutrito
con latte avvelenato,
e ancora ne porti
il veleno nelle cellule.
Ma non è il sangue
a generare famiglia,
bensì quell'amore
da sempre negato.
Si può invecchiare
senza mai imparare
a non ferire,
a riconoscere il dolore
che si lascia negli altri.
Ed è questo, oggi,
che ti ha fatto fuggire.
Vieni a me,
cuore mio.
Non cercare più
la casa
là dove hai imparato
a tremare.
Le mie braccia
sono qui.
E questa volta,
non ti abbandoneranno.